Denti gialli: perché ingialliscono e si possono sbiancare?

Dr. Francesco Caforio — dentista cosmetico Studio Dentistico Caforio Uboldo

Avere i denti gialli è una delle ragioni più comuni per cui si chiede un consiglio al dentista. A volte basta una pulizia professionale, a volte serve uno sbiancamento, in qualche caso servono altre soluzioni. Tutto dipende dalla causa: vediamo quali sono le più frequenti e cosa si può fare.

Perché i denti diventano gialli

Le cause si dividono in due gruppi: le macchie esterne, che si depositano sulla superficie dello smalto, e quelle interne, che riguardano la struttura del dente.

Macchie esterne (le più comuni):

  • Caffè, tè, vino rosso, bibite scure e cibi molto colorati, come curcuma e frutti di bosco.
  • Fumo: nicotina e catrame lasciano macchie gialle e marroni difficili da togliere con lo spazzolino.
  • Placca e tartaro: il tartaro è giallastro e trattiene i pigmenti di cibi e bevande.
  • Collutori alla clorexidina usati a lungo, che possono lasciare macchie scure.

Cause interne:

  • L’età: con gli anni lo smalto, che è bianco e un po’ trasparente, si assottiglia e lascia vedere di più la dentina che sta sotto, che è naturalmente gialla.
  • Il colore naturale: alcune persone hanno per costituzione uno smalto più sottile o una dentina più scura.
  • Alcuni farmaci presi da bambini, come le tetracicline, o un eccesso di fluoro durante la crescita (fluorosi).
  • Un colpo o una devitalizzazione: un singolo dente che diventa più scuro degli altri va sempre fatto vedere.

Denti gialli anche se li lavo: perché?

È una domanda frequente. Lo spazzolino toglie la placca e parte delle macchie superficiali, ma non cambia il colore interno del dente. Se la causa è lo smalto sottile o la dentina più scura, anche una persona che si lava i denti con cura può vederli gialli. In più il tartaro, una volta formato, non si toglie a casa: serve la pulizia dei denti professionale.

Denti gialli alla base, vicino alla gengiva

Se il giallo si vede soprattutto vicino alla gengiva, di solito le cause sono due:

  • placca e tartaro che si accumulano proprio lungo il bordo della gengiva;
  • gengive che si sono ritirate: la radice scoperta non ha smalto ed è più gialla del resto del dente. Lo sbiancamento sulla radice ha poco effetto, ed è una zona spesso sensibile: va valutata dal dentista. Se le gengive sanguinano o sono gonfie, leggete anche gengivite: gengive che sanguinano.

I denti gialli possono tornare bianchi?

Dipende dalla causa:

  • Macchie esterne: spesso migliorano molto già con una pulizia professionale, che toglie tartaro e pigmenti.
  • Colore naturale o dovuto all’età: è il caso in cui lo sbiancamento dal dentista dà i risultati migliori. Il risultato cambia da persona a persona e si valuta prima, alla visita.
  • Macchie da farmaci o da fluorosi: rispondono meno allo sbiancamento; a volte il dentista propone altre soluzioni, come le faccette estetiche.
  • Un singolo dente scurito (dopo un colpo o una devitalizzazione): si valuta caso per caso, con radiografia.

Otturazioni, corone e faccette non si sbiancano: se sono sui denti davanti, è una cosa da considerare prima di iniziare.

Rimedi casalinghi: cosa evitare

Su internet si trovano molti consigli “fai da te”. Alcuni possono fare danni:

  • bicarbonato usato spesso, carbone attivo e dentifrici molto abrasivi: graffiano lo smalto e, a lungo andare, lo assottigliano, con il rischio di far sembrare i denti ancora più gialli;
  • limone e aceto: sono acidi ed erodono lo smalto;
  • kit e strisce comprati online: nell’Unione Europea i prodotti venduti liberamente possono contenere solo una quantità molto bassa di perossido (fino allo 0,1%, Direttiva 2011/84/UE); i prodotti più concentrati si usano solo con la visita e il controllo di un dentista e non sono previsti per i minori di 18 anni. Differenze e pro e contro qui: sbiancamento dal dentista o a casa.

Come si procede dal dentista

  1. Visita: il dentista capisce da cosa dipende il giallo, controlla carie, gengive e otturazioni e misura il colore di partenza.
  2. Pulizia professionale, se serve, per togliere tartaro e macchie superficiali.
  3. Sbiancamento, quando è indicato.

Allo Studio Dentistico Caforio di Uboldo lo sbiancamento si fa con lo Sbiancamento Americano – Metodo Caforio: 2 sedute di trattamento e 1 visita di controllo, in cui si fanno anche le foto del risultato. Tutto il percorso è spiegato qui: Sbiancamento Americano – Metodo Caforio.

Come evitare che tornino gialli

  • Lavate i denti due volte al giorno e usate filo o scovolino la sera.
  • Dopo caffè, tè o vino, sciacquate con acqua.
  • Se fumate, ridurre o smettere aiuta anche il colore dei denti.
  • Fate la pulizia professionale con la frequenza indicata dal dentista: ogni quanto fare la pulizia dei denti.

Domande frequenti

Lo sbiancamento rovina lo smalto?

Fatto dal dentista, con prodotti e tempi corretti, lo sbiancamento non rovina lo smalto. Nei giorni del trattamento può comparire una sensibilità al freddo, di solito temporanea: lo sbiancamento fa male?

I denti gialli per il fumo si possono sbiancare?

Sì, spesso le macchie da fumo migliorano con pulizia professionale e sbiancamento. Se si continua a fumare, però, il colore torna più in fretta.

Quanto dura il risultato?

Dipende soprattutto dalle abitudini (caffè, tè, vino, fumo) e dal mantenimento: quanto dura lo sbiancamento dei denti.

Un solo dente è diventato giallo o grigio: cosa vuol dire?

Spesso succede dopo un colpo o in un dente devitalizzato. Va fatto vedere al dentista, che controlla con una radiografia lo stato del dente prima di scegliere come intervenire.

Allo Studio Dentistico Caforio, dentista a Uboldo in Piazza S. Giovanni Bosco 6, aperto dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.30 e la domenica per le urgenze:

A cura del Dr. Francesco Caforio, odontoiatra. Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Varese, n. 01385. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.

Fonti: Direttiva 2011/84/UE del Consiglio (prodotti sbiancanti per i denti); Ministero della Salute, raccomandazioni per la promozione della salute orale.