Estrazione di un dente: come si svolge e cosa fare dopo

Studio Dentistico Caforio, dentista a Uboldo da due generazioni

Togliere un dente è uno degli interventi più comuni dal dentista. Sapere come si svolge e cosa fare nei giorni successivi aiuta a guarire meglio e a riconoscere subito se qualcosa non va.

Quando si estrae un dente

Il dentista propone l’estrazione quando il dente non si può più salvare o crea problemi ai denti vicini, per esempio:

  • una carie così profonda che il dente non si può ricostruire;
  • una frattura della radice;
  • una malattia delle gengive avanzata, con il dente molto mobile;
  • un dente del giudizio che fa male, si infiamma o non ha spazio: Dente del giudizio;
  • motivi ortodontici, quando manca lo spazio.

Prima dell’estrazione

Alla visita il dentista esegue una radiografia e chiede quali farmaci prendete. È importante dirgli se prendete anticoagulanti o antiaggreganti, farmaci per le ossa o se avete malattie come il diabete. Non sospendete mai un farmaco da soli: se serve, lo decide il medico insieme al dentista.

Come si svolge

  1. Anestesia locale: la zona viene addormentata.
  2. Estrazione: nei casi semplici il dente viene mobilizzato e tolto; nei casi più complessi, per esempio un dente del giudizio incluso, si tratta di un piccolo intervento chirurgico.
  3. Punti di sutura, se servono, e una garza da mordere.

Durante l’intervento si può avvertire una sensazione di pressione.

Cosa fare nelle prime 24 ore

  • Mordete la garza per 20-30 minuti, senza toglierla continuamente per controllare.
  • Non sciacquate la bocca e non sputate con forza: il coagulo deve restare al suo posto.
  • Non fumate e non usate la cannuccia: aumentano il rischio di complicazioni.
  • Mettete del ghiaccio sulla guancia, a intervalli di 10-15 minuti.
  • Prendete solo i farmaci indicati dal dentista.
  • Tenete la testa un po’ sollevata quando vi sdraiate.

Cosa mangiare dopo l’estrazione

Nei primi giorni scegliete cibi morbidi e tiepidi o freddi: yogurt, purè, minestrine tiepide, uova strapazzate, pasta ben cotta, frullati bevuti dal bicchiere. Evitate cibi molto caldi, piccanti, croccanti o con semini, e l’alcol. Masticate dal lato opposto. Dopo qualche giorno si torna gradualmente a mangiare normalmente.

Quanto dura il dolore

Il fastidio di solito è più forte nei primi due o tre giorni e poi diminuisce. Il gonfiore può aumentare fino al secondo o terzo giorno e poi passa. Se il dolore invece cresce dopo il terzo giorno, bisogna sentire il dentista.

Quando chiamare il dentista

  • sanguinamento che non si ferma dopo aver morso una garza per 30 minuti;
  • dolore che aumenta dopo alcuni giorni, a volte con alito cattivo: può essere un’alveolite, un’infiammazione dell’alveolo che il dentista tratta in studio;
  • febbre o gonfiore che continua ad aumentare.

Lo Studio Dentistico Caforio, dentista a Uboldo riceve anche la domenica per le urgenze: Dentista aperto la domenica.

E dopo? Sostituire il dente mancante

Un dente mancante, soprattutto se non è un dente del giudizio, di solito va sostituito, per evitare che i denti vicini si spostino. Una delle soluzioni è l’impianto dentale: Impianti dentali e implantologia guidata.

A cura del Dr. Francesco Caforio, odontoiatra. Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Varese, n. 01385. Ultimo aggiornamento: settembre 2026.