Ascesso dentale: sintomi, cosa fare subito e come si cura

Studio Dentistico Caforio, dentista a Uboldo da due generazioni

Un ascesso dentale è una raccolta di pus causata da un’infezione, alla radice di un dente o nella gengiva. Non passa da solo: va curato dal dentista, e in alcuni casi serve intervenire in giornata.

Cos’è un ascesso dentale

Quando i batteri arrivano alla polpa del dente, per esempio con una carie profonda o una frattura, oppure si infilano tra dente e gengiva, il corpo reagisce con un’infezione. Si forma una piccola sacca di pus che preme sui tessuti e provoca dolore e gonfiore.

  • Ascesso alla radice (periapicale): parte dall’interno del dente, di solito da una carie arrivata al nervo.
  • Ascesso gengivale o parodontale: parte dalla gengiva, spesso in chi ha una malattia delle gengive.

Sintomi

  • dolore forte e pulsante, che può arrivare all’orecchio o alla mandibola;
  • dolore quando si mastica o si tocca il dente;
  • gonfiore della gengiva o della guancia;
  • una “pallina” sulla gengiva, a volte con fuoriuscita di liquido dal sapore cattivo;
  • alito cattivo, febbre, malessere.

A volte il dolore cala all’improvviso. Non vuol dire che l’infezione sia guarita: spesso il pus ha trovato una via d’uscita, ma la causa resta.

Cosa fare subito

  1. Chiamate il dentista, anche di domenica: lo Studio Dentistico Caforio, dentista a Uboldo riceve per le urgenze anche la domenica, ecco come funziona.
  2. Sciacquate con acqua tiepida e un po’ di sale.
  3. Un impacco freddo dall’esterno può dare sollievo. Non mettete impacchi caldi sulla guancia.
  4. Non schiacciate e non bucate la pallina sulla gengiva.
  5. Non prendete antibiotici avanzati da altre cure: l’antibiotico, se serve, lo decide il medico o il dentista.

Quando andare al Pronto Soccorso

Se il gonfiore si estende verso l’occhio o il collo, se fate fatica a deglutire o a respirare, o se avete febbre alta, andate al Pronto Soccorso o chiamate il 112.

Come si cura

Il dentista trova la causa e la elimina. A seconda del caso:

  • drenaggio del pus, per far calare subito la pressione e il dolore;
  • devitalizzazione del dente, se l’infezione parte dal nervo: carie e devitalizzazione;
  • pulizia profonda della gengiva, se l’ascesso è parodontale;
  • estrazione, quando il dente non si può salvare: cosa fare dopo un’estrazione;
  • antibiotico, solo quando serve.

Si può prevenire?

Sì, nella maggior parte dei casi: curare le carie quando sono piccole, pulire bene anche tra i denti e fare controlli e igiene professionale regolari: pulizia dei denti.

A cura del Dr. Francesco Caforio, odontoiatra. Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Varese, n. 01385. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.