Denti sensibili al freddo: cause, rimedi e quando andare dal dentista

Studio Dentistico Caforio, dentista a Uboldo da due generazioni

Una fitta breve e acuta quando si beve qualcosa di freddo, si mangia un gelato o si respira aria fredda: è la sensibilità dentale. È molto comune e spesso si risolve con semplici accorgimenti, ma a volte è il segnale di un problema da curare.

Perché i denti diventano sensibili

Sotto lo smalto c’è la dentina, attraversata da piccolissimi canali che arrivano fino al nervo. Quando la dentina resta scoperta, il freddo, il caldo, i dolci o l’acido raggiungono il nervo e provocano dolore. Le cause più frequenti:

  • gengive ritirate, che lasciano scoperto il colletto del dente, spesso per uno spazzolamento troppo energico o per la malattia delle gengive: gengivite;
  • smalto consumato da cibi e bevande acide (agrumi, bibite gassate, vino) o dal digrignare i denti di notte;
  • una carie o un’otturazione vecchia con infiltrazioni: carie: come riconoscerla;
  • un dente incrinato o scheggiato: dente rotto o scheggiato;
  • dopo una pulizia professionale, un’otturazione o uno sbiancamento: in questi casi è di solito temporanea e passa in pochi giorni.

Cosa fare a casa

  • usate uno spazzolino morbido e spazzolate senza premere, con movimenti dalla gengiva verso il dente;
  • scegliete un dentifricio per denti sensibili e usatelo con costanza: l’effetto si vede dopo alcune settimane;
  • dopo cibi o bevande acide aspettate circa mezz’ora prima di lavare i denti, per non consumare lo smalto ammorbidito;
  • limitate le bibite gassate e gli spuntini acidi fuori dai pasti;
  • se digrignate i denti di notte, parlatene con il dentista: può servire un bite.

Quando andare dal dentista

  • la sensibilità dura più di due settimane nonostante il dentifricio specifico;
  • riguarda un solo dente ed è sempre lo stesso;
  • il dolore dura a lungo dopo il freddo o il caldo, oppure compare da solo, anche di notte: può essere un’infiammazione del nervo: mal di denti inspiegabile;
  • c’è gonfiore della gengiva o della guancia: ascesso dentale.

Cosa può fare il dentista

Dopo la visita, e se serve una radiografia, il dentista cerca la causa e propone la soluzione più adatta:

  • applicazione di vernici al fluoro o prodotti desensibilizzanti sulle zone scoperte;
  • otturazione di una carie o sostituzione di un’otturazione rovinata: otturazione del dente;
  • cura delle gengive con l’igiene professionale: pulizia dei denti;
  • nei casi in cui il nervo è infiammato in modo irreversibile, la devitalizzazione: devitalizzazione del dente.

Domande frequenti

Lo sbiancamento rende i denti sensibili?

Durante e subito dopo lo sbiancamento può comparire una sensibilità temporanea, che di solito passa in pochi giorni. Il dentista valuta prima della seduta se ci sono zone scoperte o carie da curare: sbiancamento: dal dentista o a casa. Approfondimento: lo sbiancamento dei denti fa male?

La sensibilità dentale passa da sola?

Quella dopo una pulizia o un’otturazione spesso sì. Quella dovuta a gengive ritirate o smalto consumato tende a restare, ma si riduce molto con il dentifricio giusto e le abitudini corrette.

È un’urgenza?

Di solito no. Se però il dolore è forte, pulsante o c’è gonfiore, chiamate: lo Studio Dentistico Caforio riceve anche la domenica per le urgenze: dentista aperto la domenica.

Allo Studio Dentistico Caforio, dentista a Uboldo in Piazza S. Giovanni Bosco 6, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.30:

A cura del Dr. Francesco Caforio, odontoiatra. Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Varese, n. 01385. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.